Madonna - 1856 - carboncino su carta cm. 65x39 - coll. privata

Madonna - 1856 - carboncino su carta cm. 65x39 - coll. privata

Incoronazione di Maria - 1856 - olio su tela cm, 100x150 - Basilica di Santa Maria Assunta - Lovere (BG)

Incoronazione di Maria - 1856 - olio su tela cm, 100x150 - Basilica di Santa Maria Assunta - Lovere (BG)

Padreterno - 1856 - carboncino su carta cm. 86x137 - coll. privata

Padreterno - 1856 - carboncino su carta cm. 86x137 - coll. privata

Non serve soffermarsi sulle commissioni che gli riempiono le giornate. Basterebbe entrare in una qualsiasi chiesa della valle Camonica per ammirare quanto lavoro abbia fatto. Sicuramente non tutte le chiese hanno custodito le sue opere, ma le centinaia di lavori eseguiti in scomode posizioni hanno fatto di lui uno dei più prolifici pittori d'arte sacra dell'ottocento. A volte i suoi soggetti si ripetono e sicuramente ciò è dato dall'eccessivo lavoro o forse dalle necessità economiche dei committenti che si accontentavano anche di una copia pur di avere i suoi lavori. Oberto Ameraldi così lo immagina al ritorno da Breno durante i lavori al Duomo.
"I brenesi, con i loro elogi ed incoraggiamenti gentili ed intelligenti mi stanno conducendo alla rovina della mia salute. A 54 anni di età il venerdì mi sento trafitto e tormentato da mille dolori in tutto il corpo, frutto delle ore ed ore di sofferenza passate aggrappato come un ragno alla volta del Duomo, per dipingervi delle sterminate medaglie. Nessuno si rende conto della differenza del condurre a termine un affresco su parete verticale, che consente al pittore posizioni del corpo completamente normali e fisiologiche e la creazione di un affresco in volta che richiede all'esecutore di assumere posizioni acrobatiche e sempre di estremo sforzo e fatica."
Avremo modo di soffermarci sulla tecnica dell'affresco per capirne meglio le vere difficoltà.


Cartone preparatorio agli angeli di Passirano - cm. 120x170 - coll. privata (Esposto a Passirano alla mostra sul Guadagnini nel 2015, organizzata dal GASP)

Cartone preparatorio agli angeli di Passirano - cm. 120x170 - coll. privata (Esposto a Passirano alla mostra sul Guadagnini nel 2015, organizzata dal GASP)

Come già accennato, la tecnica dell'affresco necessita di una preparazione artistica tale da essere in grado di sapere in anticipo quale sarà il risultato finale. Infatti, grazie alle sue conoscenze, l'artista ha già nella sua mente l'opera finita. Le difficoltà che l'artista si trova a dover superare cambiano a seconda di dove l'affresco viene eseguito.
Innanzitutto, cerchiamo di capire cosa sia in realtà questa tecnica di pittura. Non è altro che la stesura di colore su una superficie intonacata a fresco.
Quindi questo comporta una prima mano di calcina grassa mescolata con sabbia, rinzaffo, che ha la funzione di rendere la superficie regolare, seguita da una seconda mano di intonaco più fino, arriccio, dove verrà eseguito il disegno. Il Guadagnini così ci illustra nelle sue lettere all'arciprete di Rovato, "... e per preparativi di sabbia e di calce, ad esaminare se fatta a dovere la ricciatura greggia del muro. Comincerò intanto a raccomandarlo che la calce sia della migliore qualità, e a me sembrerebbe quella di valle la più opportuna. La sabbia poi sia netta, senza creta, e lavata finché ne esca l’acqua limpida. "
La preparazione del disegno precede il lavoro del muratore. Il disegno è fondamentale anche perché da esso deriva l'opera finita. Abbiamo visto come il Guadagnini fosse preciso nei suoi cartoni. Lo dimostrano i numerosi suoi lavori in collezione privata. Il disegno preparatorio deve essere proporzionato al lavoro da eseguire, cioè a seconda di come lo riporteremo sull'intonaco. Se useremo lo spolvero o il ricalco, dovremo avere il disegno delle dimensioni dell'opera, altrimenti, grazie alla quadrettatura del disegno, possiamo averlo in dimensioni ridotte che successivamente riporteremo nelle dimensioni desiderate tramite carboncino sull'intonaco. Da questa fase derivano le sinopie. Non sono altro che gli abbozzi preparatori all'affresco (famose sono quelle di Pisa).
La fase successiva è di competenza del muratore che deve stendere una sottilissima mano di intonachino, un composto di sabbia fine, polvere di marmo e calce, e coprire parzialmente la sinopia poi ripresa dall'artista con il colore che andrà a definire l'opera.
Abbiamo introdotto questo argomento per cercare di capire le difficoltà che il nostro Guadagnini doveva sopportare nell'affresco a volta. "La pittura della volta eseguita da una posizione forzatamente supina, col corpo sdraiato su assi portate da rustici cavalletti, doveva essere doppiamente rapida e leggera per non provocare il crollo dell'intonaco appesantito dalle tinte e sollecitato dal pennello." Così Oberto sintetizza il lavoro.
Certe volte ci scappava pure il morto. E' il caso di Belleri Giovanni d'anni 13 caduto dal ponteggio mentre era d'aiuto al pittore Franchini alle decorazioni a Passirano.


Natività di Maria - 1856 - olio su tela cm. 150x150 - Basilica di Santa Maria Assunta - Lovere (BG)

Natività di Maria - 1856 - olio su tela cm. 150x150 - Basilica di Santa Maria Assunta - Lovere (BG)

Presentazione di Maria - 1856 - olio su tela cm. 150x150 - Basilica di Santa Maria Assunta - Lovere (BG)

Presentazione di Maria - 1856 - olio su tela cm. 150x150 - Basilica di Santa Maria Assunta - Lovere (BG)

Incoronazione di Maria - 1856 - olio su cartone cm. 54x44 - bozzetto per la lunetta di Lovere- coll. privata.

Incoronazione di Maria - 1856 - olio su cartone cm. 54x44 - bozzetto per la lunetta di Lovere- coll. privata.

Lasciamo l'improvvisata meditazione sul difficile lavoro dell'affresco a volta per riprendere con la cronologia dei lavori di Antonio Guadagnini pittore di Esine.
L'anno 1856 è dedicato intensamente ai lavori che gli sono stati commissionati.
A Lovere, nella cappella dell'Immacolata, oltre alle opere importanti del '500, tra i santi e dottori della Chiesa di Andrea da Marone e intagli del Fantoni, ci sono anche tre dipinti del Guadagnini: La Natività di Maria; la Presentazione al Tempio e L'incoronazione.
Mons. Marinoni nel 1891 lo richiamò per completare il ciclo di opere con l'Immacolata. Dell'Incoronazione esiste anche un bozzetto in collezione privata, di notevole interesse.
I due dipinti denotano la grande capacità esecutiva dell'artista. La dolcezza nei volti delle donne nella Natività, la severità del sacerdote nella Presentazione, l'ambientazione romantica dello Scuri nel primo e neoclassicheggiante nei personaggi del secondo alla maniera del Diotti. I maestri hanno lasciato la loro impronta nella mente del nostro artista.


Santi Antonio da Padova, Pietro martire e Gerolamo Emiliani - 1858 - olio su tela cm. 240x160 - Chiesa di S. Biagio martire - Caprino (BG)

Santi Antonio da Padova, Pietro martire e Gerolamo Emiliani - 1858 - olio su tela cm. 240x160 - Chiesa di S. Biagio martire - Caprino (BG)

L'Assunta - 1860 -olio su cartone cm. 43,5x33,5 - Coll. privata

L'Assunta - 1860 -olio su cartone cm. 43,5x33,5 - Coll. privata

Studio al lume di candela - 1860 - olio su tela cm. 40x31 - Coll. privata

Studio al lume di candela - 1860 - olio su tela cm. 40x31 - Coll. privata

Negli anni che seguirono, lo vediamo impegnato a Sant'Anna di Rovato, Qui il suo lavoro sta per finire, anzi sta per essere interrotto perché il prevosto ha altro per la testa, vuole che gli ultimi due affreschi siano eseguiti dall'Inganni. Già il grande Angelo Inganni, l'oramai famoso e ricercato da tutta la nobiltà lombarda. Si è detto che il Guadagnini, a Rovato vinse la commissione degli affreschi in una disputa con Angelo Inganni. Il Belotti scrive: "...di tale gare non vi è traccia nei documenti [..] è quantomeno singolare che un artista della notorietà dell'Inganni abbia dovuto sottomettersi ad una gara d'appalto per lavorare. Non crediamo perciò che questa gara sia mai avvenuta...", il fatto chiaro è che per avere l'Inganni alla sua Chiesa, il prevosto con lettera del 14 maggio 1856, licenzia il Guadagnini e assume l'Inganni che realizzerà le ultime due lunette sopra e di fronte al fonte battesimale del Duomo: Il Battesimo di Gesù al Giordano e l'Apparizione del Cristo Risorto agli Apostoli.
Al Guadagnini non andò giù il licenziamento, ma tante erano le commissioni che aveva in atto, che non se ne preoccupò più di tanto. Infatti, a Sant'Anna realizzò i due già citati quadri.
Nel 1856 a Caprino eseguì per la parrocchiale di S. Biagio, un altro bel dipinto: I Santi Antonio da Padova, Pietro martire e Gerolamo Emiliani. Dipinto di ottima esecuzione da mettere a confronto con il lavoro eseguito a Castrezzato.
Il bel bozzetto dell'Assunta, che qui presentiamo, è da considerare come preparazione e studio per diverse situazioni, tra le quali anche l'Assunzione di Passirano.
La sfida con L'Inganni, la vediamo quasi realizzarsi nel dipinto in collezione privata, 'Studio al lume di candela' dove il soggetto è sovente ripreso dal pittore bresciano e dalla compagna e allieva Amanzia Guérillot.


Apoteosi delle arti - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Apoteosi delle arti - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Autoritratto - 1861-5 - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Autoritratto - 1861-5 - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Dante e Beatrice - 1861-5 - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Dante e Beatrice - 1861-5 - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

L'Italia - forza e prudenza - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

L'Italia - forza e prudenza - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione di soffitto - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione di soffitto - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione di soffitto - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione di soffitto - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione - affresco - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione di porta - Palazzo Silvestri - Sovere (BG)

Decorazione di porta - Palazzo Silvestri - Sovere (BG).

Durante i periodi rivoluzionari, il Guadagnini era stato deriso anche dallo Scuri che nella vignetta lo aveva ritratto "tra nubi e ramoscelli, affacciato a un cartiglio con la scritta ' E dato lo scambietto ai confratelli / riposa sugli allor di Locatelli". Locatelli come già accennato aveva contestato l'Accademia e i suoi metodi convenzionali. Guadagnini infatti era sempre preso in commissioni generalmente date da fabbricerie. Solo in un caso si trovò a lavorare per un privato, a Sovere per i signori Silvetri.
Il nostro pittore, mentre sulla scena dell'arte si susseguono nuove correnti artistiche, percorre imperterrito sulla sua strada. Il lavoro a palazzo Silvestri viene eseguito dopo la proclamazione del nuovo Regno d'Italia. Ed è qui che il Guadagnini si stacca dai temi religiosi e scopre la mitologia. Illustra la storia e la cronaca. Lui mazziniano e amante della bellezza, qui a Sovere realizzò un ciclo di incredibile bellezza: L'Apoteosi delle Arti; Michelangelo e Giulio II; Raffaello e la Fornarina; Canova e Napoleone; Tarquato Tasso ed Eleonora; L'Unione; l'Aurora; il Commercio; l'Italia che unisce Forze e Prudenza; Dante e Beatrice; l'Addio di uno dei Mille; uno Sbandato di Mosca; Dagoberto e le figlie di Simon; Arnaldo da Brescia. Un innumerevole ciclo dove esprime il suo spirito patriottico e liberale.


La SS. Trinità - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro (BG)

La SS. Trinità - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro (BG)

Deposizione dalla Croce - 1862-63 - affresco - Cattedrale di Sant'Alessandro (BG)

Deposizione dalla Croce - 1862-63 - affresco - - Cattedrale di Sant'Alessandro (BG)

Giuseppe venduto dai fratelli - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro (BG)

Giuseppe venduto dai fratelli - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro (BG)

Mosè e il serpente di bronzo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro (BG)

Mosè e il serpente di bronzo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro (BG)

L'Invenzione della Croce - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

L'Invenzione della Croce - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

Il sacrificio di Isacco - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Il sacrifio di Isacco - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Apostolo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Apostolo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Daniele - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Daniele - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Davide - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

Davide - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

Geremia - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Geremia - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Isaia - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Isaia - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Bartolomeo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Bartolomeo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Filippo - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Filippo - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Giacomo Maggiore - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Giacomo Maggiore - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Giacomo Minore - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Giacomo Minore - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Giovanni ev. - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Giovanni ev. - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Giuda Taddeo - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Giuda Taddeo - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Luca ev.- 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Luca ev. - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Marco ev. - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Marco ev. - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Matteo ev. - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Matteo ev. - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Mattia - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Mattia - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Paolo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Paolo - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Pietro - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Pietro - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Simone - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Simone - 1962-63 - affresco - Cattedrale di S. Alessandro - (BG)

S. Tommaso - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Tommaso - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Andrea - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

S. Andrea - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Sansone condotto al Tempio - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Sansone condotto al Tempio - 1862-63 - affresco - Cattedrale di S, Alessandro (BG)

Mentre stagionalmente si applica a ornare - da pittore civile - le sale di palazzo Silvestri a Sovere, non gli par vero di poter irrompere a Bergamo in quello che è il duomo per realizzarvi il sogno ambito da tanti artisti. "Dipingere la cappella del Santo Crocifisso è già di per se un’impresa ardua. Richiede creatività e fantasia. Il nostro artista "si sbizzarrisce a inserire in completezza e perfezione estetica - entro un reticolo di fregi e imperlature, nella leggiadra elevazione delle cupole sovrapposte - il meglio della sua iconografia nel catino dell'abside, come a Passirano successivamente,“
Numerosi sono gli affreschi che esegue qui nella cattedrale. L'invenzione della Croce, in contrapposizione alla Deposizione. Il sacrificio di Isacco; La proposizione del serpente di bronzo; Giuseppe venduto dai fratelli e Sansone condotto al tempio. La SS. Trinità è contornata nel pennacchi e negli archi da Santi, Evangelisti e Profeti.


Deposizione dalla Croce - 1862 - olio su tela cm. 50x35 - coll. privata - Espeto a Passirano nel 2015

Deposizione dalla Croce - 1862 - olio su tela cm. 50x35 - coll. privata - Espeto a Passirano nel 2015

Sacrificio di Isacco - 1862 - olio su tela cm. 38x45 - coll. privata

Sacrificio di Isacco - 1862 - olio su tela cm. 38x45 - coll. privata

Sicuramente il lavoro eseguito a Bergamo ha dato una spinta in più all'opera di Antonio Guadagnini. Qui il suo impegno è stato ben ricompensato. Oramai è un artista completo. Ha realizzato qualcosa in più rispetto al tradizionale affresco, L'abside con la cupola nella cappella del Santo Crocifisso gli hanno permesso di esprimersi come un grande affreschista, alla stregua dei grandi maestri. Da qui il suo lavoro diventa sempre più richiesto e apprezzato. Non più semplici lavori da pitturicchio, ma da vero maestro.
In collezione privata ci sono due bozzetti che il maestro presentò ai committenti. La Deposizione dalla Croce e il Sacrificio di Isacco che è parte della cupola della cattedrale di Bergamo. Già dai bozzetti possiamo vedere come l'artista sappia ben descrivere le scene che poi andrà a riportare in affresco. La Deposizione, anche se in formato piccolo, dimostra le vere capacità dell'artista che con pochi tratti e piccole pennellate è riuscito a rendere drammatica la scena dove il corpo del Cristo cade tra le braccia degli apostoli e la madre addolorata lo accoglie a braccia aperte.
Questo bozzetto è stato presentato a Passirano durante l'esposizione del 2015 nella canonica.





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