Visione di Santa Margherita Alacoque - 1885 - olio su tela cm. 310x180 - chiesa dei SS. Nazario e Celso - Castiglione delle Stiviere (MN)

Visione di Santa Margherita Alacoque - 1885 - olio su tela cm. 310x180 - chiesa dei SS. Nazario e Celso - Castiglione delle Stiviere (MN)

Cronologicamente il Valzelli colloca il dipinto ad olio su tela della Visione di Santa Margherita Alacoque per Castiglione delle Stiviere come ultima opera per l'anno 1885. La "Pala sopra l'altare a sinistra. Per il tappeto e il libro vale quanto scritto dal Nodari a proposito di consimile dipinto nella parrocchiale di Darfo (non reperito)."
"La memoria di Santa Margherita Maria Alacoque, francese, è legata alla diffusione della devozione del Sacro Cuore, una devozione tipica dei tempi moderni, e promossa infatti soltanto tre secoli fa, quando soffiò sulla Francia il vento gelido del Giansenismo, foriero della tormenta dell'Illuminismo.", trovo scritto nella pagina Santi e Beati. E' una figura frequente nell'iconografia religiosa, infatti nella cronologia del nostro pittore, la troviamo citata diverse volte proprio dato dalla diffusione della devozione al Sacro Cuore.


L'adultera - 1886 - affresco - chiesa di San Martino vescovo - Sovere (BG)

L'adultera - 1886 - affresco - chiesa di San Martino vescovo - Sovere (BG)

La Samaritana al pozzo - 1886 - affresco - chiesa di San Martino vescovo - Sovere (BG)

La Samaritana al pozzo - 1886 - affresco - chiesa di San Martino vescovo - Sovere (BG)

Nel 1886 è a Sovere, località poco più su di Lovere dove il Guadagnini aveva affrescato con scene con tema profano il palazzo Silvestri. L'Ameraldi riporta le parole pubblicate su "El Carobe" nel 1978 dal maestro Mario Canini, "...in giusto risalto interessanti affreschi moderni come gli episodi dell'Adultera e della Samaritana al Pozzo di Antonio Guadagnini in testa al transetto." E l'Ameraldi continua: "Una trattazione adeguata all'importanza di questi due affreschi è stata fatta in modo encomiabile, su documenti di prima mano, con aperta visione artistica e con amore profondo per l'arte." I due affreschi furono offerti alla comunità da Giovanni Venturi e Caterina Silvestri per la somma di duemila lire dell'epoca. Le scene sono state riprese in varie chiese. Quella della Samaritana, la vediamo a Passirano in monocromo, ma qui a Sovere è realizzata di dimensioni maggiori completata con figure e paesaggio montano con l'inserimento di una palma per dare la collocazione naturale dell'evento in un ambientazione immaginaria.


San Faustino - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

San Faustino - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

San Giovita - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

San Giovita - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

La Chiamata degli Apostoli - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

La Chiamata degli Apostoli - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Gloria di San Giacomo - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Gloria di San Giacomo - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Santa Cecilia - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Santa Cecilia - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Adorazione dei Magi - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Adorazione dei Magi - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Assunzione di Maria - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Assunzione di Maria - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Gloria di San Giuseppe - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Gloria di San Giuseppe - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

San Giovanni Battista - 1886 - affresco - chiesa di San Martino vescovo - Sovere (BG)

San Giovanni Battista - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

SS. Carlo Borromeo e Luigi Gonzaga - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

SS. Carlo Borromeo e Luigi Gonzaga - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Santa Caterina d'Alessandria - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Santa Caterina d'Alessandria - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

San Filippo Neri - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

San Filippo Neri - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Angelo - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Angelo - 1886 - affresco - chiesa di San Giacomo Maggiore - Santicolo di Corteno Golgi (BS)

Angelo - 1879 - affresco - chiesa di San Zenone - Passirano (BS)

Angelo - 1879 - affresco - chiesa di San Zenone - Passirano (BS)

Angelo - 1879 - affresco - chiesa di San Zenone - Passirano (BS)

Angelo - 1879 - affresco - chiesa di San Zenone - Passirano (BS)

Angeli - 1879 - affresco - chiesa di San Zenone - Passirano (BS)

Angeli - 1879 - affresco - chiesa di San Zenone - Passirano (BS)

Sempre nel 1886 il Guadagnini è impegnato in un importante lavoro. Alla veneranda età di 69 anni, riceve da don Bartolomeo Melotti la commissione per affrescare tutta la chiesa di Santicolo dedicata all'apostolo Giacomo. Il parroco aveva molta stima del Guadagnini e lo volle a tutti i costi ad affrescare le ventisei medaglie. Lui riprende come in una riedizione i lavori di una carriera lunga e laboriosa. Nelle pareti della navata affresca i Santi Giovan Battista, Francesco, Carlo Borromeo e San Luigi. A destra Santa Caterina e San Filippo. Nella volta la Gloria di S. Giuseppe e l'Assunzione di Maria circondati da sei Dottori della Chiesa. A differenza di Passirano, esegue l'Adorazione dei Magi a sinistra nel presbiterio. E' la riedizione della scena eseguita nel 1847, 39 anni prima, a Ardesio. Di fronte all'Adorazione dei Magi la lunetta di Santa Cecilia. Sopra l'altare maggiore, in una finta cupola, la Glorificazione di San Giacomo con nei pennacchi i quattro evangelisti. Nel catino dell'abside e a fianco della pala, gli affreschi della Chiamata degli Apostoli e le tre Virtù Teologali ed anche i Santi Faustino e Giovita. A completamento della decorazione, sopra gli archi delle cappelle laterali, otto angioletti che ricordano i piccoli angeli negli spicchi che racchiudono l'arco degli altari laterali di Passirano.
Per me questa è una vera scoperta. E' sempre stato scritto e detto che il Guadagnini a Passirano aveva eseguito solamente le medaglie e i santi, mentre il resto era opera del Franchini o del Chimeri. Ma visto il riscontro con gli angioletti di Santicolo, questi minuscoli angioletti, quasi insignificanti perché piccoli e collocati a contorno degli archi degli altari, devo dedurre che sono sempre pasta del nostro artista.
E' sicuramente difficile stabilire con esattezza la mano che li ha dipinti, ma questo riscontro ci porta a dedurre che anche gli angioletti sul volto della navata e tutti quelli a fianco delle finestre siano opera di Antonio Guadagnini, almeno nell'invenzione.


San Giuseppe col Bambino - 1886 - olio su tela cm. 21x17 - coll. privata

San Giuseppe col Bambino - 1886 - olio su tela cm. 21x17 - coll. privata

San Giuseppe - 1884 - carboncino su carta cm. 21x21 - coll. privata

San Giuseppe - 1884 - carboncino su carta cm. 21x21 - coll. privata

San Giovanni Battista - 1886 - olio su cartone cm. 28,5x21,5 - coll. privata

San Giovanni Battista - 1886 - olio su cartone cm. 28,5x21,5 - coll. privata

Santa Caterina d'Alessandria - 1886 - olio su tela cm. 40x30,5 - coll. privata

Santa Caterina d'Alessandria - 1886 - olio su tela cm. 40x30,5 - coll. privata

Gloria di San Giuseppe - 1886 - olio su cartone cm. 26x35 - coll. privata

Gloria di San Giuseppe - 1886 - olio su cartone cm. 26x35 - coll. privata

Putto - 1886 - olio su tela cm. 42x32 - coll. privata

Putto - 1886 - olio su tela cm. 42x32 - coll. privata

Dei lavori fatti a Santicolo sono rimasti numerosi bozzetti in collezione privata. Questo ci aiuta a capire la grande attenzione che l'artista di Esine aveva per i soggetti che gli erano stati commissionati. Come già detto, Guadagnini era un lavoratore instancabile, la sua giornata era generalmente dedicata esclusivamente all'affresco dove gli dedicava almeno sette otto ore ininterrottamente e concludeva nell'alloggio a definire il lavoro della giornata successiva. Diverse volte abbiamo parlato delle sue ripetute scene quasi maniacalmente identiche, come avesse stampato nella mente ogni minimo particolare.
Sicuramente si avvaleva di bozzetti che portava con se in ogni nuova commissione. Di questi ne sono rimasti alcuni in collezioni private, ma ciò non toglie che altri siano stati regalati o venduti da lui stesso agli osservatori nella parrocchia dove stava eseguendo i lavori, oppure si siano salvati grazie all'intervento di parenti o parroci che li hanno custoditi o appesi nelle proprie abitazioni. Per conoscere meglio le sue opere sarebbe interessante poter vedere anche quei bozzetti, forse non firmati, di difficile identificazione ma che probabilmente ci riporterebbero all'artista diEsine.
Vediamo qui alcuni dei bozzetti eseguiti sicuramente per Santicolo, il San Giovanni Battista, Santa Caterina d'Alessandria, i vari bozzetti per San Giuseppe e un Putto in monocromo. Il bozzetto a carboncino su carta di San Giuseppe fu esposto a Passirano nel 2015 in occasione della mostra sul Guadagnini. In quest'occasione furono esposti numerosi studi riferibili ai lavori eseguiti nella chiesa di San Zenone e i passiranesi ebbero modo di apprezzarli.


Natività di San Giovanni Battista - 1888 - olio su tela cm. 340x190 - chiesa della Natività di S. Giovanni Battista - Solato di Pian Camuno (BS)

Natività di San Giovanni Battista - 1888 - olio su tela cm. 340x190 - chiesa della Natività di S. Giovanni Battista - Solato di Pian Camuno (BS)

Santa Elisabetta - 1888 - olio su tela cm. 63,5x54 - coll. privata

Santa Elisabetta - 1888 - olio su tela cm. 63,5x54 - coll. privata

E' del 1888 la pala della Natività di Giovanni Battista che "Erroneamente denominata, non solo nel Bertolini-Panazza, 'Presentazione al tempio del Battista', la pala dell'altar maggiore sta a raffigurare l'episodio - nella storia del Nuovo Testamento - del nome da dare al neonato. D'accordo con Elisabetta, il vecchio Zaccaria (che non aveva creduto all'annuncio del lieto evento recatogli dall'angelo Gabriele e per punizione era diventato muto) si fa dare una tavoletta e scrive: 'Lo si chiami Giovanni'."
La pala costata 800 lire, presenta lo schema tipico del Guadagnini, con personaggi popolari che riempiono la scena. Le due donne nell'ombra stupite dalla scelta del saggio Zaccaria e sembrano suggerire a Elisabetta il nome da dare al neonato tenuto in braccio da Maria, mentre dietro il vecchio Zaccaria due uomini studiano la scena e lui riacquistata la parola con il dito rivolto all'alto indica il volere di Dio.
Il bozzetto custodito in collezione privata ci riporta alla meticolosità con cui il Guadagnini studiava i personaggi ancor prima dell'opera.


Ritratto di Battista Guarneri - 1888 - olio su tela cm. 95x75 - coll.privata - esposto alla mostra del 2015 a Passirano

Ritratto di Battista Guarneri - 1888 - olio su tela cm. 95x75 - coll.privata - esposto alla mostra del 2015 a Passirano

La cronologia del Valzelli sul Guadagnini conclude l'anno 1888 con il ritratto all'amico Battista Guarneri che lo aveva ospitato a Passirano durante i lavori alla parrocchiale. Secondo il Valzelli nel dipinto troviamo "La sobrietà d'impianto, il gusto dei toni seppia e marrone, la venerabilità della barba e lo stesso cenno d'arguzia all'attizzatoio del caminetto onorano - nello psicologico realismo di fondo dell'Inganni - la tradizione ritrattistica lombarda. Signorile omaggio del Guadagnini a un'aristocratica amicizia...".
Il dipinto, esposto a Passirano, è stato ammirato come opera importante della maturità dell'artista. Negli affreschi dell'Adorazione dei Magi, nel San Carlo e nel Dottore della Chiesa sopra il Battistero, abbiamo visto i ritratti di vari personaggi della famiglia Guarneri, ma sicuramente questo risulta il meglio riuscito, realizzato probabilmente nello studio ad Arzago d'Adda e consegnato al Guarneri nel 1888, come dimostra la data sul dipinto. Quindi l'amicizia si protrae nel tempo e rimane viva anche senza l'obbligo di ricambiare l'ospitalità.
I lavori di abbellimento a Passirano sono terminati da 5 anni ed ora si sta pensando alla sistemazione del campanile che risulta troppo basso ed il suono dei bronzi viene soffocato dalla mole della chiesa. E' quindi il Tagliaferri che propone l'alzamento che verrà eseguito nei primi anni del '900. Nel 1888 troviamo nei faldoni dell'archivio, le ricevute dei pagamenti ai fratelli Mora di Bergamo che avevano eseguito le dorature ai capitelli e alle cornici. In un documento dello stesso anno scopriamo che i fratelli doratori, nati e domiciliati in Bergamo, si chiamavano rispettivamente Giovanni, Pietro e Luigi, erano figli di Pietro ed avevano dato in credito la somma di lire 4000, che dovevano percepire dalla Fabbriceria, alla signora Falcetti di Chiari per debiti contratti con lei. Questa è una vicenda abbastanza lunga con sentenze e lettere da avvocati. Probabilmente la Fabbriceria tardava nei pagamenti.





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